come pulire tappeti

Che siano persiani, afgani, caucasici o pakistani, i tappeti per il living sono da sempre molto apprezzati.

Un tappeto è in generale un elemento dai molteplici punti di forza, in grado di arredare una stanza provvedendo ad un’attenta rifinitura dei dettagli estetici, o di agevolare la salvaguardia dell’igiene, come nel caso dei tappeti da bagno o da esterno. 

I tappeti sono complementi d’arredo solitamente apprezzati per la loro morbidezza, ma come devono essere puliti?

Inanzitutto, la frequenza: una volta a settimana

I tappeti da living possono essere realizzati in differenti materiali: lana, seta, cotone o sintetici. 

Tutti però, senza alcuna eccezione, raccolgono polvere, peli degli animali domestici e tutto ciò che viene portato in casa tramite le scarpe. Per seguire una corretta pulizia è necessario passare accuratamente l’aspirapolvere una o, se possibile, due volte a settimana. Dovrai pulire sia il lato superiore in cui la polvere si annida tra le fibre che quello inferiore del tappeto.

Adottando queste sane abitudini, la polvere verrà eliminata efficacemente e non rimarrà a sedimentarsi nelle fibre.

Oltre alla normale aspirazione sarebbe utile sbattere i tappeti all’aria aperta una volta a settimana: in questo modo favorirai una maggiore pulizia, aspetto di grande importanza soprattutto in relazione agli acari della polvere, i nemici più temuti dei tappeti.

Puoi aiutarti con un battipanni dopo aver posizionato il tappeto su un piano orizzontale. È sconsigliato appendere il tappeto in verticale perché, nel caso di sia di grandi dimensioni, potrebbe arrivare a deformarsi a causa del suo stesso peso.

I tappeti da esterno, più comunemente conosciuti come zerbini, richiedono meno attenzioni rispetto a quelli da interno. Infatti, per rimuovere la polvere, ti basterà utilizzare una scopa con le setole lunghe che ti garantirà di rimuovere i granelli di polvere.

La più consona metodologia di lavaggio

I tappeti da living non devono essere lavati in acqua, e quindi è davvero raccomandabile non optare mai per un lavaggio fai da te: correresti il rischio di rovinare il prodotto e di buttare via molti soldi.

Affidati ad una lavanderia industriale che potrà effettuare un lavaggio a secco seguendo le indicazioni riportate sull’etichetta del tappeto: avrai un tappeto perfetto, come nuovo!

Se sul tappeto sono presenti delle macchie, è necessario rimuoverle prima di procedere con il normale lavaggio e trattarle rapidamente per evitare che le fibre assorbano troppa sostanza.

Per smacchiare correttamente il tappeto bisogna in primo luogo individuare la tipologia della macchia, e in base al tipo di sostanza versata delineare la miglior strategia da adottare. 

Se vuoi scoprire come trattare le diverse macchie, leggi il seguente articolo (link ART. 12)

Se non vuoi utilizzare il tappeto durante tutto l’anno, potrai riporlo nei mesi più caldi in soffitta o in cantina. Puoi arrotolarlo evitando di creare delle pieghe difficili da rimuovere. Ricordati, però, di metterlo via solo quando è perfettamente pulito, altrimenti quando lo andrai ad utilizzare di nuovo avrà un cattivo odore e le macchie saranno impossibili da togliere.

La pulizia dei tappeti da esterno, comunemente conosciuti come zerbini, richiede meno attenzioni rispetto a quelli interni da salotto. Infatti, come precedentemente illustrato, per rimuovere la polvere puoi utilizzare una scopa con le setole lunghe, perfetta per eliminare i granelli di polvere più piccoli. Nel caso poi volessi igienizzarlo, potrai bagnarlo con una soluzione di bicarbonato e acqua tiepida, prima di passarci sopra con la spazzola.

I tappeti da bagno sono generalmente realizzati in spugna di cotone e possono essere lavati comodamente in lavatrice. Utilizza del detersivo liquido aggiungendo l’aceto, imposta un ciclo per delicati a 40°C e una centrifuga di 800 giri.

Nel caso fossero presenti delle macchie sarà necessario trattarle prima del lavaggio, altrimenti rischierai di non ottenere un risultato ottimale.